IDSM, cool !

pubblicato il 15 Giugno 2009 alle 17:39

Da qualche mese c’è una nuova rivista francese tutta dedicata alla DS e all’SM (il nome della stessa è espilcativo: IDSM).
Si affianca alla storica Citropolis la quale però ricopre tutte le Citroën d’epoca.
Io l’ho letta e ve la consiglio. E’ fatta veramante bene !

IDSM - RIVA CORPORATE - abb. annuale estero 30 euro (6 numeri) - scrivere a IDSM.redaction@gmail.com
Accettano anche pagamenti con carta di credito.

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Ritrovarsi dopo 40 anni

pubblicato il 19 Aprile 2009 alle 17:53

Calma, non parlo dei due signori al centro, ma delle due rare DS21 semiautomatiche anno modello 1968.
Si erano lasciate a Javel in quell’anno una dietro l’altra nella catena di montaggio per finire in Italia.
Semiautomatiche entrambe, stesso modello, stesso colore, il gris palladium AC108 esclusivo per l’allestimento pallas. Solo l’interno differiva, cuoio nero per una e marrone per l’altra.
Chi le aveva comperate spese la discreta sommetta di 2.650.000 lire a cui si sommavano le 250.000 lire dell’intereno in cuoio. Una onorevole ID20super costava 1.898.000, più un milioncino in meno, mentre una DS21 comfort (non pallas dunque) costava 2.335.000 lire.
Una finì a Genova, l’altra a Roma. Anni dopo si ritrovano sotto lo stesso tetto e il proprietario casualmente fa l’insolita scoperta: il numero di telaio è consecutivo !
Ben ritrovate dunque gemelline.
 
Un po di foto del raduno qui.
 

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Torna la mitica ? no, era solo marketing

pubblicato il 3 Febbraio 2009 alle 12:58

Ultimo aggiornamento.
Come già si sospettava fin dall’inizio non ci sarà per il momento il remake della mitica.
La casa madre ha deciso di contrassegnare con “DS” alcuni modelli di prossima uscita che nulla hanno a che fare con la nostra ben amata. Si poteva anche scegliere un nome diverso vi pare ?
Riguardo i disegni che girano su internet della DS del futuro è bene precisare che sono anni che circolano e che poi tutto sommato alcuni non sono affatto male.

[foto ORIGINALE presa da http://gallery.me.com/micket#100030 , sito dell’autore: www.hjulius.com ]

Ecco il testo di quello che ho appena trovato sul ilSole24ore. Sarà vero ?
Di certo grande curisità.

PARIGI – Rinasce il mito Ds: la Citroen proporrà dal 2010 una nuova versione dell’ammiraglia prodotta per vent’anni dal 1955. Lo rivela stamani il quotidiano Les Echos: nei prossimi giorni la casa automobilistica dovrebbe presentare un “concept car”, “molto vicino alla produzione”.
Sulla scia della riscoperta di altri miti, come la Cinquecento e la Mini, ritorna la Ds, che, pronunciata in francese, diventa “déesse”, la dea, un’auto ai suoi tempi anticonformista per la linea e rivoluzionaria tecnologicamente (grazie alle sospensioni idropneumatiche con controllo automatico dell’altezza del veicolo). Fu il designer italiano (di Varese) Flaminio Bertoni a concepirla, al pari di un’altra auto di successo della Citroen, la “due cavalli”.
La nuova Ds costituirà una serie, declinata in più versioni. Su quella venduta già dall’anno prossimo per il momento si sa ben poco, a parte che sarà molto più compatta dell’attuale ammiraglia della Citroen, la C6, dal successo commerciale più che deludente, soprattutto al di fuori dei confini francesi. Nei prossimi giorni Citroen annuncerà anche il cambiamento del proprio logo, praticamente intatto dagli anni Ottanta, che diventerà più “morbido” e meno spigoloso.
Riesumando la Ds, la Citroen vuole ritornare a giocare le sue carte sull’alta gamma. A lungo con performance migliori della “sorella” Peugeot, la Citroen è ormai colpita fortemente dalla crisi: nel 2008 ha venduto nel mondo 1,46 milioni di veicoli, il 7,5% in meno rispetto all’anno precedente. Gilles Michel ha appena abbandonato le redini del marchio, dopo la sua nomina da parte del Governo francese alla guida del nuovo Fondo strategico d’investimento della Cassa dei depositi. Michel non è ancora stato sostituito. 

Vedi l’articolo sul sito de ilSole24ore 

Servizio del TG1

Immagini della DS futura prese da internet

Citroën secondo voi

pubblicato il 22 Novembre 2008 alle 12:00

La casa madre ha chiesto a LesDS.it di pubblicizzare la sua iniziativa. Ricevo e pubblico.

Blog.Citroën.it è il Blog che permette agli appassionati della Marca di dire la propria su tutti i temi legati alle vetture, ai valori e alle persone direttamente sul Web.
Questo spazio virtuale gestito da utenti reali, appassionati del mondo Citroën e desiderosi di condividere opinioni e passioni, nasce dal desiderio della Marca di aprire un dialogo diretto con i suoi estimatori e di creare un luogo d’incontro in cui verranno affrontati tutti gli argomenti che la toccano da vicino: dalla tecnica allo stile, dalla ricerca al design, dalle idee più curiose ai servizi più innovativi…

La passione e la fantasia di Citroën coinvolgeranno i lettori che potranno interfacciarsi direttamente con un interlocutore esperto e preparato. Andrea, questo il nome del Blogger Citroën, è un vero appassionato del Double Chevron ed ha un contatto diretto con la Marca al fine di risolvere dubbi o curiosità con la massima professionalità possibile.

Il Blogger Citroën è un appassionato di automobilismo e, oltre ad amare il Double Chevron, adora trasformare la sua passione in parole! Sarà proprio lui a raccontare ai frequentatori del blog tutte le news della Maison francese, dei suoi prodotti e delle molteplici iniziative che Citroën continuamente propone.

Il nostro Blogger diventerà un amico con cui dialogare, a cui porre domande e di cui sarà possibile commentare i post.

I vari post pubblicati vengono scritti personalmente dal padrone di casa del Blog e condivisi con Citroën per poter garantire sempre contenuti di grande interesse.

Una passione reale da condividere in uno spazio virtuale… Buona lettura!

Montare l’123

pubblicato il 11 Novembre 2008 alle 07:51

L’ICCCR a Roma ha portato in dote il famoso spinterogeno elettronico “Ignition 123″ che molti di voi già conoscono. Ecco un breve articolo su come l’ho montato.
Ne val la pena ? a detta di molti si. Sopratutto sui modelli a carburatore pare che il motore sia più regolare e corposo, sulla mia DS (a iniezione) ho percepito un certo miglioramento nella regolarità di funzionamento, ma non così evidente come mi aspettavo. Forse il mio vecchio spinterogeno Bosch andava già fin troppo bene per il vecchio 2175cc.

Vai all’articolo.

 

Foto mese

pubblicato il 27 Ottobre 2008 alle 19:02

Val di Non 1972


Grazie a Marco Curti per la foto.

Vedi tutte le altre foto del mese qui

Bomba o non bomba… ICCCR ROMA 2008: una festa riuscita

pubblicato il 28 Agosto 2008 alle 21:02


Ebbene si, alla fine a Roma ci siamo arrivati tutti. O almeno fino al circuito di Vallelunga.
Il mio viaggio comincia alle 5 di mattina di giovedì 14 agosto, la DS dopo la consueta preparazione “pre-evento” fila via alla grande. Siamo solo io e lei per i quasi 600 chilometri che distano da Trento. Il primo viaggio così lungo “da soli”. Dopo Firenze comincia a fare caldo, il sole è già alto, ma la meta vicina. Per strada si incontrano Citroen di vario tipo tutte inevitabilmente dirette nella stessa direzione. Gli ultimi 100km li faccio con un olandese su Xm che mi prende come guida.
Arrivato. Fa caldo e mi rendo subito conto che la scelta di non alloggiare nel camping del circuito è azzeccata, l’esperienza di quattro anni fa in Svizzera ha creato in me una certa diffidenza per i bagni chimici. Il camping sul lago di Bracciano è decisamente meglio e più ventilato.
Apro una parentesi su questo lago tondo di origine vulcanica per segnalare che è decisamente bello e poco sviluppato. Abituato al Garda dove ogni metro è stato sfruttato sembra quasi innaturale vedere così poco sviluppo sulle rive. Una meta da tenere presente per le proprie ferie: ben ventilato, tranquillo e a circa 20 minuti di treno dalla capitale da Anguillara. Nei dintorni una serie di siti archeologici di gran pregio.
Ma veniamo all’ Evento.
Venerdì mattina ci si fionda al circuito sede del meeting: entrata trionfale con la familiale di Piero, detta “la lunga”, in testa. Siamo tra i primi e la fila di DS comincia subito ad allungarsi. Ogni modello ha la sua zona di circuito riservata (le DS sono il pole eh eh), la dotazione comprende un cartone da mettere sotto il motore, la classica placca e l’adesivo per il parabrezza. Si capisce fin da subito che c’è una interessante novità: si può girare liberamente per il circuito con la propria auto. Bella idea. Cosa da fare con la testa sulle spalle e senza esagerare, ma molto piacevole. Tirare una staccata con la propria DS (si fa per dire) su un circuito vero non mi era mai capitato e chissà se ricapiterà mai. A Le Mans per esempio si accede alla pista solo per il giro d’onore che mediamente dura 2 orette !
Un discreto mercatino (non siamo in Francia o in Olanda naturalmete), un buon cibo (da dimenticare la bistecca siliconica, mi sia consentito) e sopratutto tanto bel sole ! Per chi venne 4 anni fa ad Interlaken in Svizzera questo non è poco.
Sabato è la giornata più importante, la più ricca di presenze a 4 ruote con il doppio chevron. Tante DS, 2Cv e Traction, meno le SM, GS e CX comunque una vera festa fatta di tour per il circuito, incontri con gli amici, acquisti al mercatino e citroen dappertutto ! Super.
Il week end vola via veloce, lunedì mattina ore 7 si riparte per essere di nuovo a casa 7 ore e 1340Km dopo. Mitica DS.
Brevi doverose considerazioni.
In primis voglio congratularmi con l’organizzazione (il 2cv club Italia -di cui faccio parte- l’Ideesse club e tutti gli altri club organizzatori) e Citroen Italia che ha finanziato in parte l’evento. Bravi ! non era facile far filare tutto liscio. La polemica sulla scarsa affluenza di auto rispetto al previsto mi sembra veramente ingiusta. Più di 2500 registrazioni (quindi auto) sono di tutto rispetto, inoltre l’ottima idea di permettere di accedere al circuito (a piedi) per la modica cifra di 5 euro (rispetto agli 80 della registrazione ufficiale) ha fatto si che molte Citroen restassero nei parcheggi esterni (si stima 1000-1500) penalizzando le presenze ufficiali, ma permettendo a tutti di partecipare. Proprio una bella idea. Personalmente trovo che il paragone con l’ICCCR 2004 sia nettamente a favore nostro e non solo per questioni meteorologiche. Mi fermo quì. A voi, se volete, i commenti.
Vedremo se gli Inglesi nel 2012 sapranno fare di meglio, noi coi nostri randelli non mancheremo !

PPP

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Sadomasochismo Idropneumatico: ovvero il Diessista incoscente sceglie Sua Maestà

pubblicato il 22 Maggio 2008 alle 19:14

Proseguono i racconti di vita di persone erose dal morbo citroenistico.
Capitolo due. L’essemme (per alcuni sadomaso).

Comincia a Ottobre 2006, quando vado a vedere a Milano la SM di Guido. E’ esattamente quella che cerco: oro metallizzato, interni in cuoio, in buone condizioni. E’ a carburatori, l’iniezione sarebbe il massimo, sia della tecnologia essemmeistica che del masochismo, ma fa lo stesso. Vado con Anselmo (l’amico consigliere), il quale dall’alto della sua (infinita) esperienza citronica mi dice: “prendila, poi con calma ti sistemi i difettucci”. Lui si che capisce quando la macchina è buona, anche se non è una DS.
Ma io sono ancora imberbe, implume, penso al fatto che la richiesta sia troppo vicina alle quotazioni di Ruoteclassiche per le condizioni in cui si trova, e dopo 2 settimane di pensieri desisto.
Passano 3 mesi e intanto Ruoteclassiche decide di ritoccare la quotazione della SM, che da un modesto – e per me più che appropriato – valore di 10000€, passa a un imperiale – e per me disperato – 15000€ !!!Tutto ciò mi toglie il sonno, dato che l’insana passione non si placa di fronte all’evidenza della spropositata cifra e mi fa presagire ad una levitazione (e non lievitazione) del peso del saldo sul mio conto corrente. Comincia allora un tam tam di voci, passaparola e pseudoannunci che mi portano a visionare una quindicina di macchine! E tra queste non comprendo quelle viste su Autoscout o su internet, che saranno almeno un’altra quindicina. Ebbene si, in Italia ci sono almeno 30 SM non possedute da collezionisti, non usate, che giacciono in un cortile, in un garage, in un sottoscala, in una teca, nei posti più disparati.
E poi ci sono quelle possedute dall’amico S. (l’amico consigliere numero due), un’altra decina (mi pare). La cifra arriva vicina ai 40!

Nessuna mi convince completamente… vuoi per le condizioni, vuoi per i soldi, nessuna. O meglio, qualcuna si, ma non me la vogliono vendere…
La pazienza è la virtù dei forti, e io sono un pusillanime: la voglio adesso!
Un giorno, con l’umore sotto i tacchi, mi connetto a internet e digito “vendo citroen sm”, così proprio, tra virgolette, per restringere la ricerca. Mi compare questo annuncio: Vendo Citroen SM 1971, grigio metallizzata, in buone condizioni generali, modello originale a carburatori, aria condizionata. L’auto si trova a Milano, 7500 euro. - Non può essere – penso - hanno dimenticato l’1 davanti - . Chiamo subito. La macchina va, è originale, ha gli interni in pelle. Ma è’ già stata prenotata, la vanno a vedere domani, noooooooo. E’ la classica occasione (o botta di culo, vedi tu), la Signora che ha la macchina del babbo che è venuto a mancare, che non sa che Ruoteclassiche ultimamente cicca tutte le quotazioni sballando il mercato, che non sa che c’è gente che darebbe il braccio (ma anche tutto il resto, specialmente gli attributi che di solito non servono) del proprio capo sul lavoro, per avere quella macchina! Le parlo, dicendo che non può venderla a quel prezzo, che chi l’ha chiamata è un commerciante che poi si farà la casa a Cortina, che IO sono il più appassionato del mondo… Niente da fare, la parola è data, io sarò il secondo della lista. Purtroppo il primo della lista (a lui i miei complimenti per la velocità) se la porta a casa proprio il giorno dopo.
La ricerca prosegue. Extrema ratio: annuncio Ruoteclassiche. Secondo il mio caro amico Paolo (l’amico consigliere numero tre, nonchè il sottoscritto, nonchè chi pubblica ste cose) funziona (Paolo non sbaglia mai ;-)   eh eh ). Dopo 3 settimane mi chiamano - ho una SM come quella che dice lei, però non ha gli interni in pelle. E’ lo stesso? E’ messa bene, ha un solo proprietario, è ferma da parecchio ma è ottima, dai venga a farsi un giro per vederla – E’ un intermediario che la vende per conto dell’anziano proprietario. La solita sola? Mi devo fare 300 km per vederla, chissà se ne vale la pena. Vabbè, tentiamo. Mi metto d’accordo con S., massimo esperto planetario (e anche un po’ di Marte) del modello e andiamo a vederla a Torino. La macchina giace rinchiusa in un garage disordinato, polveroso, senza finestre. Ma secco e protetto dalla luce… Bene, la vernice si è perfettamente conservata… Bene, le cromature sono a posto… Bene, gli interni, in stoffa, delicatissimi (la produzione Citroen degli anni 70 non è propriamente definibile come teutonica), sono perfetti… Bene, tutti gli accessori ci sono, compresa l’autoradio con la sua bella antenna Autovox…

  

 

Ma: è ferma da 10 anni, le gomme e le marmitte sono andate, e soprattutto non si riesce a capire come è messo il motore. Guardiamo il contachilometri: 38600 km!

Sarà al secondo giro? Dai particolari, come le pastiglie dei freni, l’usura in generale, lo stato dei componenti dentro al vano motore, si direbbero chilometri originali. Restiamo un mezzo pomeriggio a fotografare la macchina ed intuire cosa può valere ma – soprattutto – quanto mi farà spendere. Torniamo a casa, contenti ma dubbiosi: è lei? Ma ormai il tarlo è nella testa, complice la persona che me l’ha mostrata, bravissimo venditore! E allora vai di giri di email e telefonate per capire se faccio bene o male a comperarla, se ne vale la pena, chissà come sarà messa… Ma più ci penso e più mi piace, ha solo 38000 km, è uniproprietario, ha un colore bellissimo, è originalissima, e quando mai la ritrovo una così! E sia! Magari il prezzo non è proprio esattamente quello che vorrei, ma risparmierò sulla birra al Pedavena (impossibile…). Sabato 3 Maggio parto, destinazione SM di Torino. Chiaramente le azzecco tutte, parto un po’ in ritardo, sbaglio i tempi e sono in megaritardo, lungo l’autostrada, malgrado la mia morigeratissima velocità becco un velox (nascosto dietro al new jersey, con i lavori in corso, questa è la famosa prevenzione all’italiana). Mi scappa anche una pisciata fotonica, ma non posso fermarmi, devo arrivare. S. mi aspetta già là, con il carro attrezzi.

Quando arrivo la macchina è già stata estratta dal suo bunker ed è sul camion, oddio! Mi sono perso la parte centrale del film! Ma è una visione! È la mia prima SM! Guarda che bella. Arriviamo a casa di S. e la tiriamo giù dal carro:

   

 

Insomma adesso è mia, è sotto le amorevoli cure dell’amico S. che la sta resuscitando dopo i 10 anni di fermo, ed è proprio bella! Non vedo l’ora che sia pronta per il primo giro. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportati, Paolo, Anselmo, S. e soprattutto la mia ragazza, che ancora non mi ha lasciato malgrado i ripetuti raduni a cui la sottopongo e le spese insensate che mi vede fare (che io maschero come “investimenti alternativi ai fondi comuni, in questo momento di incertezza delle borse, cos’altro puoi fare?”). Ultima nota: guardate questa foto:

Notate lo strano cerchietto nero sul coperchio del tappo benzina? S. mi dice che veniva appiccicato sul coperchio per dare un’indicazione al benzinaio dove premere, in modo da non forzare il coperchio ma di aprirlo correttamente. Io su tutte le auto che ho visto finora, non l’avevo ancora trovato…
Originale questa SM, vero? 

By Giorgio Zacchi

Idropneumatica.com

pubblicato il 20 Aprile 2008 alle 11:20

Nasce Idropneumatica.com, il forum delle Citroen a sangue verde (o rosso).
La filosofia alla base dell’iniziativa, mutuata da precedenti esperienze, è
semplice : non si tratta di un forum dove si parla di auto,
ma di un forum dove delle persone appassionate di auto parlano tra loro.
Per questo si chiacchiera, ci si tiene compagnia, oltre a discutere di
interni, motori, sfere e pompe nelle categorie dedicate alle singole
vetture.

http://www.idropneumatica.com/

KV

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Si ricomincia

pubblicato il 27 Febbraio 2008 alle 21:23

Torna la bella stagione e ripartono i raduni.
Tra i primissimi anche quest’anno Ivano e i suoi amici ci hanno ospitati a Verona, Caldiero per la precisione. Ecco dunque un po di foto.
In copertina l’auto che mi ha colpito di più, una DS pallas semiautomatica del 1966. Un 21 credo. Conservata abbastanza bene, col suo interno rosso (coprivolante a parte), elegante nel suo blanc carrare e la sua targa francese.
Originale insomma. Vicino c’era una bella IDsuper dell’amico Giorgio. Stesso discorso.
La più ammirata invece un coupè Le Dandy Chapron ‘67. Auto rara, super restauro per chi apprezza le fuoriserie del carrozziere francese.

Vedi tutte le foto quì.