- FAQ domande frequenti sulla DS

pubblicato il 27 January 2006 alle 16:19

Aggiornato ad aprile 2005
Voglio una Dea !
- Risposte veloci alle domande più frequenti -

Dove, cosa e come acquistare ?

Prima cosa: pensate attentamente a quale modello puntare e quanto volete spendere. E’ importante.
Le DS e le ID non sono tutte uguali, e la vostra scelta deve tenerne conto. Volete usarla tutti i giorni ? oppure amate le monofaro anni cinquanta e sessanta ?
Le vere occasioni sono rarissime quindi evitate di perdere mesi nel cercare l’auto perfetta ad un prezzo da rottame per ricambi.
Solo all’inizio degli anni ottanta si trovavano DS a prezzo di saldo adesso i tempi sono cambiati e non è più l’ammiraglia svaluatata per giovani ribelli, ma un auto d’epoca.
Per intenderci parliamo subiro di cifre. Una bella Dspecial (modello economico) in Italia non si trova a meno di 4500 euro, una DS 23 pallas (modello di lusso) non si trova per meno di 8 mila euro. Le DS Cabriolet fanno storia e quotazioni a se.
Si parla di auto ben funzionanti, circolanti e sane. Insomma una buona base di partenza per entrare nel mondo DS.
E’ fondamentale quando esaminate una DS sapere alcune cose, se volete evitare spiacevoli sorprese fatevi accompagnare da qualche appassionato e comunque leggete qualche cosa prima (ad esempio su questo sito).
Le quotazioni presenti sul mio sito e quelle di Ruoteclassiche (rivista di riferimento in Italia) sono abbastanza veritiere e prese dal mercato.

Non esistono in Italia rivenditori specializzati in Citroën d’epoca (eventulamente restauratori) e non sognatevi di trovarne come usato nelle concessionarie della casa, quindi ci si deve armare di pazienza e girare un po’. Sono molto utili anche gli annunci su riviste, giornali o internet. Presso alcuni restauratori e meccanici potete trovare DS in vendita o in conto vendita anche se personalmente preferisco il privato con cui normalmente si instaura un rapporto meno “commerciale” e più trasparente.

Acquisto in Francia

Ottima idea ! Le DS sono nate lì e se ne trovano di certo molte più che da noi.
In Francia si acquistano a miglior prezzo (in generale dal 20 al 50 % in meno), ma bisogna anche mettere in preventivo un bel viaggetto, i problemi di lingua e se l’affare va in porto il trasporto. Attenzione anche ai restauri francesi perchè sono meno accurati dei nostri e più economici.
Il passaggio di proprietà è molto semplice e con costi irrisori, entro un anno l’auto va reimmatricolata in Italia e la revisione francese vale anche da noi. Vi consiglio dunque di acquistare auto già con la revisione in regola.
Reimmatricolare un auto francese costa circa 500€, un bel po di burocrazia da sbrigare e la perdita della targa francese. Attenzione come sempre ai documenti.
Se decidete tornare in Italia sulle quattro ruote della vostra nuova DS dovete anche avere una assicurazione (oltre che la revisione in ordine) e questo è un bel problema visto che in Italia praticamente nessuna compagnia assicura un auto con targa estera.

DS, un auto per tutti i giorni ?

Fatte le dovute premesse la DS può essere usata tutti i giorni senza problemi.
Ecco le dovute premesse: è un’auto di 30 anni fa e spesso ha molti chilometri, non ha i confort moderni a cui tutti ci siamo abituati, è ingombrante e poco agile in città, consuma molto più di una moderna city car e non è catalizzata anche se tutti i motori DS funzionano con la benzina verde senza alcun problema o additivo.
E’ calda d’estate e d’inverno si appannano i vetri, non vi aspettate che il lunutto termico funzioni o che i tergicristalli puliscano bene il vetro. E’ una Euro 0 e quindi spesso nelle città i blocchi traffico non ci permettono di usarla eccetto quelle che hanno l’impianto a gas.
Scoraggiati? spero di no, la DS va amata e non si acquista per vanto o per moda.

Verifiche pre e post acquisto (consigli)

Da controllare prima dell’acquisto:

I documenti (numero di telaio, tipo motore, numero precedenti proprietari ecc.)
Lo stato generale del mezzo (originalità, stato di conservazione e funzionamento)
Motore e idraulica
Gomme (misura, usura e stato)

Check meccanico post-acquisto:

Sostituire: olio, filtro olio, filtro benzina, candele, puntine, filtro aria (pulire o sostituire), liquido circuito raffreddamento.
Verificare, pulire e sostituire all’occorrenza (punti critici):

pompa acqua
radiatore
tubi benzina
cinghie
gioco valvole
regolatore di tensione
alternatore
marmitta
flessibile marmitta
cavi candele
batteria
sfere
pompa benzina (solo ie)
catena distribuzione

Nota: la catena di distribuzione si usura e anche se è molto longeva va tenuta sotto controllo (un bravo meccanico la “sente”). Sostituirla costa molto caro inquanto va rimosso il motore per farlo.

Costi fissi

Bollo (è una tassa di circolazione e non di possesso come per le altre auto)

Tutte le DS hanno più di 30 anni (1956-1975), dunque sono esentate dal normale bollo e pagano una tassa di circolazione e non di possesso come le altre auto.
Quindi dovete pagarla solo se circolate. Il costo di tale tassa varia da regione a regione, ma è sempre circa 25-30 euro all’anno.
Nota: per le auto (non le DS) prodotte tra i 20 e i 30 anni in alcune regioni c’è l’esenzione del bollo come sopra, consultate gli organi competenti della vostra regione per saperne di più. Sono al vaglio anche delle leggi statali al riguardo, ma al momento è così.

Per informazioni al riguardo:
http://www.finanze.it/
http://www.aci.it/

Revisione
ogni 2 anni come tutte le altre auto

Assicurazione

Alcune compagnie assicurative, applicano dei contratti particolari alle auto d’epoca.
Ogni assicurazione ha le sue regole che a volte cambiano anche da città a città o tra agenzie della stessa compagnia.
Spesso vengono assicurate solo le auto iscritte presso club riconosciuti (ognuna ha la sua lista di club riconosciuti) oppure si richiede che il club di appartenenza sia federato ASI o che addirittura la stessa auto sia iscritta all’ASI.
Ogniuna applica tariffe e clausole proprie.
Io per esempio sono assicurato presso l’Helvetia e pago circa 170 euro all’anno (2 conducenti dichiarati di età superiore ai 26 anni).

Tagliandi

Almeno ogni 7000-10.000 Km o una volta all’anno.

Tagliando “semplice”: sostituzione olio e filtro olio più controlli semplici dei livelli e dello stato generale (freni, tensione delle cinghie, stato delle cuffie ecc.)
Tagliando “approfondito”: come sopra più sostituzione candele, puntine, filtro benzina. Inoltre pulire filtro aria, filtro olio idraulico, spurgare circuito idraulico, ingrassare i giunti.
Gomme

Per legge si deve montare solo la misura dichiarata sul libretto di circolazione. Se non presente bisogna adottare quella prevista dalla casa per quel modello/anno. La marca regina e di primo equipaggiamento è la Michelin. Effettivamente le Michelin fanno parte integrante della storia della DS e a giudizio di molti hanno la tenuta di strada migliore. Negli ultimi tempi però sono aumentate enormemente di prezzo (250 euro cad), quindi sappiate che ci sono altre case più economiche che producono misure adeguate come Vredestein, Nokian e Uniroyal.
Attenzione anche al codice di velocità previsto, la Good Year per esempio produce una misura compatibile, ma è una gomma per furgoni molto più rigida e con codice velocità inferiore. Le misure/tipo Michelin anni ‘70 per esempio sono 185 XVS R15 (le più recenti), 185 XAS R15 oppure 180 XAS R15.

Ricambi

Si trova praticamente tutto: nuovo, usato o rifatto che sia.
Esistono ricambisti (non ufficiali visto che la rete Citroën non ha più a catalogo nulla per la DS) sia in Italia che all’estero. All’estero c’è molta piu disponibilità (Germania, Francia e Olanda in primis) e molti ricambisti hanno un catalogo con prezzi su internet. I prezzi sono in media contenuti se paragonati ad una normale utilitaria moderna.
Nei vari mercatini all’estero si trova di tutto e a volte anche la piccola occasione, quello più famoso e fornito si svolge ogni anno in primavera a Utrecht in Olanda.

Club o associazioni

Non è obbligatorio iscriversi ad un club, ma utile. Sicuramente il motivo più importante per farlo è l’assicurazione.
Essere iscritti ad un club in genere da diritto ad un certificato per l’assicurazione ridotta (vedi sopra).
Non è importante che il club sia monomarca o monomodello, ve ne sono di tutti i tipi sia federati A.S.I. (Automobil club storico italiano) che non. Un tempo si preferivano i club federati A.S.I. prevalentemente per motivi di esenzione bollo, ma adesso le leggi sono cambiate (e stanno ancora cambiando) e quindi la cosa non è più così importante.
I club organizzano raduni, cene, uscite e incontri sociali.
E’ possibile iscriversi anche presso dei club esteri che spesso sono riconosciuti dalle assicurazioni e molto ben organizzati. Da ricordare anche l’Associazione Internazionale Flaminio Bertoni.

Vedi anche: FAQ

Paolo P.

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