Visita al Citromuseum di Castellane

Era tanto tempo che pensavo di andarci e l’occasione si è presentata con il ponte di inizio maggio trascorso in Liguria. Occasione si fa per dire perchè bisogna andare prima in costa Azzurra, a Cannes in particolare, e poi puntare verso l’interno in direzione Grasse. Dopo circa due ore di curve si arriva a Castellane e subito dopo, grazie anche alle numerose segnalazioni, si giunge al museo. Finalmente arrivati. L’aspetto è semplice, due capannoni uniti e come si varca la soglia del padiglione di destra (quello delle idro) si capisce subito che non avrà forse gli ambienti dorati di certi atelier o saloni di lusso, ma la sostanza c’è tutta. E che sostanza !


Vi ho parlato in passato di super restauri, ma qui ci si sposta ad un livello superiore ossia il conservato vero, anzi, il super conservato. Le Citroën presenti sono quasi tutte con pochissimi chilometri, praticamente in rodaggio ed esposte con i dati principali e la loro storia. E come anticipato ottimamente conservate. Si fa veramente sempre più fatica a trovare auto e dettagli di questo tipo anche ai raduni più importanti e frequentati. Inutile dire che il poco tempo a disposizione è volato tra stupore, foto e chiacchiere con Henri, il fondatore del museo. Una persona squisita che condivide volentieri i segreti delle sue DS e la loro storia. Mi ha mostrato la DS 21 del ‘67 con ancora i tagliandini di carta sugli elementi della carrozzeria ed un 23 con il cellophane sulla moquette! Poi la DS più anziana conosciuta, la numero 32, il primo Hy e uno degli ultimi prodotti, CX, SM, bicilindriche, Traction insomma tutto, e quasi tutto come nuovo !
C’è da perdersi per ore credetemi.

Non ho mai visto il conservatoire della casa, ma qui amici ci sono forse meno prototipi, ma più  Citroën … vere ! Peccato che non sia facilmente raggiungibile, ma di sicuro ne val la pena.

Ho scattato circa 450 foto, quì ne metto un po meno, 270 spero possano bastare.

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