Cuoio, dolce pallas.

Il nostro amico Enzo ha deciso di replicare in maniera professionale il cuoio usato sulle DS pallas (1965-75). Devo dire che rispetto ai prodotti visti fin d’ora non c’è paragone e se aiutati da un bravo tappezziere ci si avvicina notevolemente all’originale. Diifetti ? sono troppo nuovi !(oppure siamo noi che li abbiamo vistri sempre consumati).
Enzo vende la pelle oppure l’interno già fatto.
Per info: www.atelierds.net

Di seguito un breve “trattato” sui sedili in pelle realizzato dallo stesso Enzo.

Pelli, le caratteristiche e la relativa riproduzione.

Da una ricerca su prospetti d´epoca e dopo aver attentamente analizzato centinaia di vetture (tutte pallas con rigorosamente allestimenti originali in cuoio) si possono evincere alcune delle seguenti caratteristiche.
Nel 1965 (sedili anteriori a levetta cromata) esisteva solo il cuir naturell e quindi nessun 19 pallas 1965 (ruote monobullone e quindi copricerchi da 16 pollici) era fornita con interni neri. Le coste dei sedili avevano cucitura doppia da 5 mm come anche i pannelli porta. I poggiatesta erano a cuscino, bracciolo stretto a goccia, sopraporta in cartone rivestito di cuoio, montante B tutto in pelle. Dal ‘66 in poi disponibile anche il nero con sopraporta in iuta, gomma piuma e pelle.
Nel 1967 e 1968,  poggiatesta a cuscino oppure fissati stretti con tiranti in pelle da unire con i sedili con appositi bottoncini a pressione.
Dal 1969 fino al 1971 (sedili anteriori a rotella in plastica nera) stesse colorazioni, poggiatesta largo unico (solo 1969) oppure con cuscinetto staccabile (dal ‘70 in poi), bracciolo largo.
Dal 1971 fino a fine produzione 1975 adozione del cuir tabac (marrone più scuro) al posto del naturell e cucitura tra le coste da 7 mm con pannelli porta invariati, i sedili anteriori erano più imbottiti nello schienale, panca posteriore in dunlopillo, poggiatesta stretti, montante B rivestito in plastica nera al posto del cuoio nero (come sul pallas in stoffa), per il colore tabac montante B sempre in pelle.I sedili in cuoio in origine erano abbastanza lucidi e con una lavorazione “a puntini” di colore più scuro molto più evidente sulla tinta naturell (il marrone chiaro).
Oltremodo va rilevato che soprattutto la pelle cuir naturell presentava in origine diverse tonalità sia in superfice come nella puntellatura e granatura. A volte capita di vedere pannelli porta originali assemblati con 3 colori di pelle diversi.
Infatti la puntellatura rossastra o marroncina serviva soprattutto a rendere uniforme il pellame impiegato e per questo molti sedili con l´usura assumono colori alquanto differenti e purtroppo soprattutto per le pelli marroni presentano vistose tracce di sporcizia superficiale (che non deve essere eliminata con prodotti aggressivi per non cancellare la finitura superficiale originale e avere poi una pelle pulita, ma monocromatica priva delle caratteristiche originali).
La cappelliera era sempre in skai in tinta, mai in cuoio.
La panca posteriore era a molle fino al ‘69 (poi in gomma piuma) e va detto che i sedili degli interni in cuoio sono più rinforzati di quelli in tessuto (è sconsigliabile rivestire dei sedili in tessuto con la pelle, sarebbero troppo cedevoli).
Generalmente va ricordato che i sedili anteriori hanno sempre 7 coste centrali con i due rispettivi fianchetti che si differenziano di 5-8mm (per questo intercambiando il posizionamento guida/passeggero si hanno a volte delle “incongruenze” tra i sedili perchè diversi appunto nei 2 lati, come anche per i portacenere sul retro), mentre i sedili posteriori hanno 9 coste. Il cuoio originale era di notevole spessore (circa 1,6 mm) e di tipo poco adatto all´uso automobilistico per la mancata resistenza ai raggi ultravioletti, all´umidità e al sudore. Seccava e si lacerava facilmente perchè presentava caratteristiche simili a quelli per poltrone da salotto di lusso (morbidezza, spessore, profumazione, sensazione tattile, lucentezza, lavorazione).

Riproduzione odierna del cuoio per DS e SM.

Per conservare per le caratteristiche sopra menzionate non bisogna commettere l´errore di pretendere su una vettura storica un rivestimento in pelle da automobile moderna che sono per l´appunto di colore diverso o opaco per non riflettere o abbagliare, resistenti al sole come all´umidità. Le pelli moderne sono praticamente ignifughe - queste caratteristiche si possono solo ottenere con un coating o rivestimento superficiale di materiale sintetico o plastico di svariati decimi di millimetro e quindi alla fine ci si siede sulla plastica.
La pelle riprodotta come l’originale non presenta questa caratteristiche trattandosi di cuoio naturale di elevata qualità con conciature moderne ma rispettose del pregiato materiale.
Viene effettuata una colorazione a pressione in botte in modo che la pelle impiegata sia colorata anche al suo interno e quindi danneggiamenti come graffi superficiali non sono evidenti o visibili. L’originale aveva come base la pelle marrone chiara anche sul nero.
Anche la puntellatura superficiale nelle giuste colorazioni è stata replicata e come sull´originale l´uso renderà col passare degli anni la pelle “vintage” come siamo abituati.
Spessore pelle da 1,4 fino ad 1,6 mm.
Per valutare la colorazione esatta della pelle impiegata nella vettura è comunque necessario individuare una parte poco utilizzata o esposta alla luce, la differenza con la pelle usata o rovinata risulta spesso sorprendente.
 

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