Il “caso” Porsche (e la 2CV)

 

 

Simpaticamente apriamo questa non-polemica scherzosa su una notizia curiosa.
I fatti
Tutto nasce da un servizio della rivista mensile dell’ACI, l’Automobile di un paio di mesi fa.
Nel parlare del maggiolino VW si fa una affermazione quanto meno inedita: pare che Ferdinand Porsche padre del maggiolino abbia contribuito alla progettazione della 2CV durante la sua prigionia da parte francese durante la guerra.
Sul numero di dicembre della rivista si torna sulla cosa (a quanto pare non passata inosservata) ribadendo che la notizia è fondata e che lo stesso Leonardo Bertoni, figlio di Flaminio, lo scrisse su un suo libro dedicato alla vita del padre.
I testi (e le teste)
Il libro citato, secondo me, è “Flaminio Bertoni - La vita, il genio e le opere“. Dico secondo me, perchè alla pagina citata (la numero 77) si trovano alcuni riscontri dell’articolo, ma nulla su Porsche.
Ho riletto tutte le pagine sul periodo 2CV, ma nulla. A proposito, ve lo consiglio.
Altri libri interessati potrebbero essere “L’uomo della 2CV” (che non possiedo) o “Bertoni - 30 ans de style Citroën”, ma a quanto pare nemmeno li se ne parla.
Che faccio ? mi lancio e chiedo direttamente al caro Leonardo in persona. Risposta: non mi risulta, ma quale Porsche che progetta la 2Cv ? ma de che (questo lo aggiungo io).
Ma allora ?
Chi ha ragione ? e chi lo sa … mistero.
Io però mi chiedo anche se sia possibile che Porsche (che era austriaco) sia stato prigioniero dei francesi (che furono occupati dai tedeschi come gli stessi austriaci in precedenza).
Lancio dunque un appello: chi sa, parli ! :-)

… anche se mi resta comunque un dubbio: ma com’è che la 2CV è una lumaca (di latta) se l’ha progettata veramente Porsche ?

Paolo P.

3 Commenti

  1. Inserisco il mio intervento già postato nel Forum del Club Ideesse:

    Riassumo qualche passaggio dal libro: Porsche - Storia di un mito di Gino Rancati / Athos Evangelisti Ed. Porsche Italia.

    Finita la guerra Ferdinand Porsche viene arrestato e rilasciato più volte (tra il Maggio del 1945 e l’agosto del 1947) ed utilizzato per consulenze sia da americani sia da francesi; per questi ultimi a favore sia di Jean Pierre Peugeot, sia della Renault (per la 4 Cv).
    A due anni dalla fine della guerra verrà liberato, senza essere mai stato sottoposto a un processo, in seguito al pagamento di una cauzione di 30.000.000 di lire pagata da Piero Dusio (Cisitalia). Naturalmente la somma era il compenso per tre progetti realizzati ancora in carcere, tra cui quello della Cisitalia 4×4 1.500cc da Gran Premio (mai portata in pista a causa del fallimento della Cisitalia).

    Non ricordo di aver letto in altri libri sulla Casa tedesca che Ferdinand Porsche abbia mai avuto contatti con tecnici della Citroen…
    Ciao, Lan

  2. Sono il figlio di Bertoni e posso dire che dall’archivio in mio possesso non risulta alcun contatto tra Porsche e la Citroen.
    Inoltre sul libro da me scritto e su quello scritto in Francia con Fabien Sabates non vi è alcun accenno a Porsche.
    Purtroppo ho richiesto una smentita all’ACI ma sinora non ho avuto risposta.

  3. Salve Bertoni,
    ci siamo visti anche domenica al MART, la ringrazio per la bella notizia riguardo il museo dedicato a Suo padre.
    Ho appena ricevuto la rivista dell’associazione e devo dire che è veramente bella.
    Riguardo il caso 2cv speriamo che qualcuno si ravveda (difficile nel mondo dei media).

    Saluti