Sadomasochismo Idropneumatico: ovvero il Diessista incoscente sceglie Sua Maestà

pubblicato il 22 May 2008 alle 19:14

Proseguono i racconti di vita di persone erose dal morbo citroenistico.
Capitolo due. L’essemme (per alcuni sadomaso).

Comincia a Ottobre 2006, quando vado a vedere a Milano la SM di Guido. E’ esattamente quella che cerco: oro metallizzato, interni in cuoio, in buone condizioni. E’ a carburatori, l’iniezione sarebbe il massimo, sia della tecnologia essemmeistica che del masochismo, ma fa lo stesso. Vado con Anselmo (l’amico consigliere), il quale dall’alto della sua (infinita) esperienza citronica mi dice: “prendila, poi con calma ti sistemi i difettucci”. Lui si che capisce quando la macchina è buona, anche se non è una DS.
Ma io sono ancora imberbe, implume, penso al fatto che la richiesta sia troppo vicina alle quotazioni di Ruoteclassiche per le condizioni in cui si trova, e dopo 2 settimane di pensieri desisto.
Passano 3 mesi e intanto Ruoteclassiche decide di ritoccare la quotazione della SM, che da un modesto – e per me più che appropriato – valore di 10000€, passa a un imperiale – e per me disperato – 15000€ !!!Tutto ciò mi toglie il sonno, dato che l’insana passione non si placa di fronte all’evidenza della spropositata cifra e mi fa presagire ad una levitazione (e non lievitazione) del peso del saldo sul mio conto corrente. Comincia allora un tam tam di voci, passaparola e pseudoannunci che mi portano a visionare una quindicina di macchine! E tra queste non comprendo quelle viste su Autoscout o su internet, che saranno almeno un’altra quindicina. Ebbene si, in Italia ci sono almeno 30 SM non possedute da collezionisti, non usate, che giacciono in un cortile, in un garage, in un sottoscala, in una teca, nei posti più disparati.
E poi ci sono quelle possedute dall’amico S. (l’amico consigliere numero due), un’altra decina (mi pare). La cifra arriva vicina ai 40!

Nessuna mi convince completamente… vuoi per le condizioni, vuoi per i soldi, nessuna. O meglio, qualcuna si, ma non me la vogliono vendere…
La pazienza è la virtù dei forti, e io sono un pusillanime: la voglio adesso!
Un giorno, con l’umore sotto i tacchi, mi connetto a internet e digito “vendo citroen sm”, così proprio, tra virgolette, per restringere la ricerca. Mi compare questo annuncio: Vendo Citroen SM 1971, grigio metallizzata, in buone condizioni generali, modello originale a carburatori, aria condizionata. L’auto si trova a Milano, 7500 euro. - Non può essere – penso - hanno dimenticato l’1 davanti - . Chiamo subito. La macchina va, è originale, ha gli interni in pelle. Ma è’ già stata prenotata, la vanno a vedere domani, noooooooo. E’ la classica occasione (o botta di culo, vedi tu), la Signora che ha la macchina del babbo che è venuto a mancare, che non sa che Ruoteclassiche ultimamente cicca tutte le quotazioni sballando il mercato, che non sa che c’è gente che darebbe il braccio (ma anche tutto il resto, specialmente gli attributi che di solito non servono) del proprio capo sul lavoro, per avere quella macchina! Le parlo, dicendo che non può venderla a quel prezzo, che chi l’ha chiamata è un commerciante che poi si farà la casa a Cortina, che IO sono il più appassionato del mondo… Niente da fare, la parola è data, io sarò il secondo della lista. Purtroppo il primo della lista (a lui i miei complimenti per la velocità) se la porta a casa proprio il giorno dopo.
La ricerca prosegue. Extrema ratio: annuncio Ruoteclassiche. Secondo il mio caro amico Paolo (l’amico consigliere numero tre, nonchè il sottoscritto, nonchè chi pubblica ste cose) funziona (Paolo non sbaglia mai ;-)   eh eh ). Dopo 3 settimane mi chiamano - ho una SM come quella che dice lei, però non ha gli interni in pelle. E’ lo stesso? E’ messa bene, ha un solo proprietario, è ferma da parecchio ma è ottima, dai venga a farsi un giro per vederla – E’ un intermediario che la vende per conto dell’anziano proprietario. La solita sola? Mi devo fare 300 km per vederla, chissà se ne vale la pena. Vabbè, tentiamo. Mi metto d’accordo con S., massimo esperto planetario (e anche un po’ di Marte) del modello e andiamo a vederla a Torino. La macchina giace rinchiusa in un garage disordinato, polveroso, senza finestre. Ma secco e protetto dalla luce… Bene, la vernice si è perfettamente conservata… Bene, le cromature sono a posto… Bene, gli interni, in stoffa, delicatissimi (la produzione Citroen degli anni 70 non è propriamente definibile come teutonica), sono perfetti… Bene, tutti gli accessori ci sono, compresa l’autoradio con la sua bella antenna Autovox…

  

 

Ma: è ferma da 10 anni, le gomme e le marmitte sono andate, e soprattutto non si riesce a capire come è messo il motore. Guardiamo il contachilometri: 38600 km!

Sarà al secondo giro? Dai particolari, come le pastiglie dei freni, l’usura in generale, lo stato dei componenti dentro al vano motore, si direbbero chilometri originali. Restiamo un mezzo pomeriggio a fotografare la macchina ed intuire cosa può valere ma – soprattutto – quanto mi farà spendere. Torniamo a casa, contenti ma dubbiosi: è lei? Ma ormai il tarlo è nella testa, complice la persona che me l’ha mostrata, bravissimo venditore! E allora vai di giri di email e telefonate per capire se faccio bene o male a comperarla, se ne vale la pena, chissà come sarà messa… Ma più ci penso e più mi piace, ha solo 38000 km, è uniproprietario, ha un colore bellissimo, è originalissima, e quando mai la ritrovo una così! E sia! Magari il prezzo non è proprio esattamente quello che vorrei, ma risparmierò sulla birra al Pedavena (impossibile…). Sabato 3 Maggio parto, destinazione SM di Torino. Chiaramente le azzecco tutte, parto un po’ in ritardo, sbaglio i tempi e sono in megaritardo, lungo l’autostrada, malgrado la mia morigeratissima velocità becco un velox (nascosto dietro al new jersey, con i lavori in corso, questa è la famosa prevenzione all’italiana). Mi scappa anche una pisciata fotonica, ma non posso fermarmi, devo arrivare. S. mi aspetta già là, con il carro attrezzi.

Quando arrivo la macchina è già stata estratta dal suo bunker ed è sul camion, oddio! Mi sono perso la parte centrale del film! Ma è una visione! È la mia prima SM! Guarda che bella. Arriviamo a casa di S. e la tiriamo giù dal carro:

   

 

Insomma adesso è mia, è sotto le amorevoli cure dell’amico S. che la sta resuscitando dopo i 10 anni di fermo, ed è proprio bella! Non vedo l’ora che sia pronta per il primo giro. Grazie a tutti quelli che mi hanno supportati, Paolo, Anselmo, S. e soprattutto la mia ragazza, che ancora non mi ha lasciato malgrado i ripetuti raduni a cui la sottopongo e le spese insensate che mi vede fare (che io maschero come “investimenti alternativi ai fondi comuni, in questo momento di incertezza delle borse, cos’altro puoi fare?”). Ultima nota: guardate questa foto:

Notate lo strano cerchietto nero sul coperchio del tappo benzina? S. mi dice che veniva appiccicato sul coperchio per dare un’indicazione al benzinaio dove premere, in modo da non forzare il coperchio ma di aprirlo correttamente. Io su tutte le auto che ho visto finora, non l’avevo ancora trovato…
Originale questa SM, vero? 

By Giorgio Zacchi