Citromuseum 2018

pubblicato il 14 November 2018 alle 20:21

Siamo tornati .. e ci sono novità.

Grazie a Piero Perosino.

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Solo lei

pubblicato il 31 July 2016 alle 10:00

Lo dicevano loro stessi - ed è vero.

Ci vediamo all’ICCCR in Olanda l’11-14 agosto con le DS (quelle vere 1955-75).

Au revoir !

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Club del rivetto

pubblicato il 14 June 2015 alle 21:46

AS: I’m back (may be ..)

Inauguriamo questa prestigiosa sezione con  delle foto-testimonianze vere, si, esistono veramente. Chi sa parli ! (but never else like this ..)

PS: to be continued .. (featuring Suesi production)

Chi è cosa [never open this link :-(

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Visita al Citromuseum di Castellane

pubblicato il 21 May 2013 alle 21:02

Era tanto tempo che pensavo di andarci e l’occasione si è presentata con il ponte di inizio maggio trascorso in Liguria. Occasione si fa per dire perchè bisogna andare prima in costa Azzurra, a Cannes in particolare, e poi puntare verso l’interno in direzione Grasse. Dopo circa due ore di curve si arriva a Castellane e subito dopo, grazie anche alle numerose segnalazioni, si giunge al museo. Finalmente arrivati. L’aspetto è semplice, due capannoni uniti e come si varca la soglia del padiglione di destra (quello delle idro) si capisce subito che non avrà forse gli ambienti dorati di certi atelier o saloni di lusso, ma la sostanza c’è tutta. E che sostanza !


Vi ho parlato in passato di super restauri, ma qui ci si sposta ad un livello superiore ossia il conservato vero, anzi, il super conservato. Le Citroën presenti sono quasi tutte con pochissimi chilometri, praticamente in rodaggio ed esposte con i dati principali e la loro storia. E come anticipato ottimamente conservate. Si fa veramente sempre più fatica a trovare auto e dettagli di questo tipo anche ai raduni più importanti e frequentati. Inutile dire che il poco tempo a disposizione è volato tra stupore, foto e chiacchiere con Henri, il fondatore del museo. Una persona squisita che condivide volentieri i segreti delle sue DS e la loro storia. Mi ha mostrato la DS 21 del ‘67 con ancora i tagliandini di carta sugli elementi della carrozzeria ed un 23 con il cellophane sulla moquette! Poi la DS più anziana conosciuta, la numero 32, il primo Hy e uno degli ultimi prodotti, CX, SM, bicilindriche, Traction insomma tutto, e quasi tutto come nuovo !
C’è da perdersi per ore credetemi.

Non ho mai visto il conservatoire della casa, ma qui amici ci sono forse meno prototipi, ma più  Citroën … vere ! Peccato che non sia facilmente raggiungibile, ma di sicuro ne val la pena.

Ho scattato circa 450 foto, quì ne metto un po meno, 270 spero possano bastare.

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link al Citromuseum

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Citroën in Michigan

pubblicato il 26 November 2012 alle 11:03

Allora, partiamo con ordine.

Orphane Show

Il 23 Settembre A Ypsilanti - MI c’è stato l’annuale “Orphane Show”, ovvero il raduno delle “Orfane”, cioè le auto di una marca che non esiste più (es. la Studebaker) oppure che non sono più importate negli USA. E c’era anche un gruppetto di Citroen, per cui ho dovuto subito attaccare la pezza ai proprietari. Gli americani sono tutti molto disponibili, e non hanno avuto problemi. C’erano praticamente solo delle bicilindriche, e tutte importate recentemente dall’Europa.
La più interessante è la Dyane azzurra tutta disfatta. Il proprietario, un ragazzone di 140 kg almeno, per “scommessa” ha montato l’aria condizionata.
Io ho cercato per mezz’ora il compressore nel vano motore senza trovarlo. Poi il condensatore sotto il baule mi ha fatto nascere un sospetto… un pazzo ! il compressore è mosso da un motore ausiliario (una motosega? un generatore?) installato nel baule !
Beh, insomma intanto avevamo stabilito i contatti.
E infatti mi hanno invitato al loro successivo raduno.

Ypsi

Nel primo sabato di ogni mese, durante il periodo invernale, si radunano nel garage di tale Milliken tutti gli appassionati di auto d’epoca della zona.
Milliken è un grosso agente immobiliare, figlio dell’ex governatore del Michigan, che per passione tiene un garage dove (ne periodo invernale) fa servizio di rimessaggio.
Ogni primo sabato del mese organizza un evento. Lo scorso Ottobre è stato il sabato di apertura, e come ospite c’era il Citroen club.
Quelle erano le auto, poche, però intanto ho conosciuto altra gente, tra cui i proprietari - 2 fratelli - della DS grigia, importata recentemente dalla Francia, per cui con specifiche europee, e della SM verde, originale US-specs sempre stata in Michigan.
Tra l’altro non ho ben capito che lavoro fa il proprietario della SM, ma lui si è rifatto i sedili della SM, e ti posso assicurare che erano bellissimi, identici, assolutamente identici all’originale. E mi ha dato anche l’indirizzo di un meccanico di SM in Kentucky, ovvero vicino :-)

Ypsi (due)

Questo mese si è ripetuto il ritrovo del primo del mese nel garage di Milliken e - sorpresa delle sorprese - guarda cosa ci stava fuori dal garage: DS 21 cabrio !
Ne avevo sentito parlare, ma non avevo la minima idea di dove trovarla.
La macchina appartiene a un tizio (mr. K) che è quello che vendeva la DS ‘59 qualche settimana fa su ebay, la cabrio è tutta originale compresi interni e tetto, ma certo non in buone condizioni. Anzi, va tutto fiero del fatto che l’ha “migliorata” irrobustendo il telaio e facendola girare a LHM. Insomma, tipico tuning americano.
Mr. K ha anche un’altra miriade di auto francesi, mi ha lasciato il suo biglietto e dovrò andare a trovarlo al più presto.
Piccolo dettaglio: Ken ha un amico in California, figlio dell’ex rivenditore Citroen di San Diego (mi pare) il quale ha recentemente venduto la sua DS cabrio uniproprietario a un italiano …

Insomma, a Detroit, casa dei 3 colossi dell’auto americani, c’è una cricca di Citroenisti che tiene alto l’onore! e mi pregio di esserci dentro :-)

G.Z.
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Ultra-restauri

pubblicato il 19 June 2012 alle 22:13

Sabato mi sono preso una giornata libera e sono andato a trovare un’amico diessista al suo “capanno”. Ho avuto così modo di apprezzare il restauro che sta eseguendo in coppia con un’altro appassionato su una DS 21 pallas del ‘69. L’auto era un modello interessante, ma tutta da rivedere. Alla fine però più che un restauro ne sta nascendo qualcosa di più! Ragazzi, è un piacere veder rinascere una DS andando a revisionare, pulire, lucidare, zincare ogni singola vite. Qui siamo oltre il restauro, siamo nella categoria degli ultra-restauri!
Nelle foto del servizio: DS21 pallas ‘69, DS21 pallas ‘67, DS21 pallas ‘69 ultra.

Vedi le foto qui

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C’è Citroën al museo dell’auto di Torino

pubblicato il 22 March 2012 alle 22:23

A dir la verità sarebbe meglio dire che c’è anche Citroën al museo.
Un museo rinnovato e bello, una visita piacevole in mezzo ad auto, ambientazioni e un percorso che ripercorre tutta la storia dell’auto.
Come piacevole sorpresa le Citroën più rappresentative celebrate come pezzi di storia proprio nella città della FIAT.
Una C3 conservata, una Traction prototipo, una 2cv hippy e la DS modello Triennale di Milano.
E per finire si scopre che ben cinque dei designer più famosi avrebbero voluto disegnarla.

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Quotazioni aggiornate 2011

pubblicato il 2 March 2011 alle 21:53

Lo so, era passato troppo tempo dall’ultima volta che le quotazioni erano state aggiornate e alcuni di voi me l’avevano giustamente segnalato.
Finalmente grazie anche alla consulenza di alcuni appassionati, ho provveduto a farlo.
Come è facile prevedere sono state tutte alzate, calma però, leggete bene le precisazioni di seguito.
Non è facile “dare un prezzo alle cose”, a suo tempo partii da quelle di Ruoteclassiche, ma adesso le trovo un po troppo basse oltre al fatto che i modelli citati sono pochi (c’è anche un fantomatico ID21 !). Resta però in comune con la nota rivista il modello preso a campione ossia “vetture di buon livello, originali, ben conservate, oppure restaurate professionalmente”, insomma auto veramente a posto e belle. E non è poco.
A questo modello possono essere applicate delle percentuali in negativo o in positivo. Va da se che una macchina restaurata completamente e professionalmente può valere di più anche se per esperienza direi che sono i casi di sopravalutazione quelli più frequenti.
Ogni modello è diverso. Non me ne voglia nessuno ma c’è una certa differenza tra un modello e l’altro e tra un annata e l’altra. Il 1967, tanto per fare un esempio, è considerato un anno d’oro perchè è l’unico anno di produzione del monofaro con l’impianto idraulico LHM e non più LHS, una DS21 del ‘67 varrà di più di un analogo modello del ‘66. E’ anche in base a considerazioni di questo tipo che si da un valore ad ogni modello.

Il mercato però non ha regole scritte e quindi le cifre che vedete possono essere considerate solo come orientative, ogni auto ha la sua storia e va valutata obiettivamente di volta in volta. Alcuni semplici consigli per valuare la vostra DS li trovate qui.

Vai alle quotazioni.

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Certificato Citroën

pubblicato il 5 December 2009 alle 21:32

Il conservatoire Citroën ha predisposto un servizio di certificazione dei dati dei veicoli d’epoca della casa. L’ho provato e devo dire che funziona. Di cosa si tratta ? come avviene per altre case automobilistiche è la stessa casa madre che certifica attraverso i documenti di produzione in suo possesso i dati della vostra auto partendo da quelli forniti da voi. Questo viene particolarmente utile in casi di dubbia autenticità (tipicamente per le cabriolet) o semplicemente per conoscere l’esatta data di produzione, l’allestimento o per sapere se tutti i numeri combaciano. Non è molto è vero, ma può essere interessante sapere se il colore è veramente quello con cui è stata prodotta e se il motore è quello d’origine. Il tutto al costo di 40 euro via bonifico.
Vi arriverà a casa il foglio di certificazione, la fattura, la lettera d’accompagnamento e la specifica d’immatricolazione del vostro modello. Per richiederlo scrivete all’indirizzo riportato sotto (io l’ho fatto in inglese). Vi sarà richiesto l’invio di foto dell’auto e le foto dei numeri di telaio, motore e codice colore. Io ho inviato delle semplici stampe fatte con la mia stampante su carta comune.
Insomma, uno sfizio in più che vi potrete togliere per natale.
conservatoire@citroen.com

Cuoio, dolce pallas.

pubblicato il 27 July 2009 alle 22:48

Il nostro amico Enzo ha deciso di replicare in maniera professionale il cuoio usato sulle DS pallas (1965-75). Devo dire che rispetto ai prodotti visti fin d’ora non c’è paragone e se aiutati da un bravo tappezziere ci si avvicina notevolemente all’originale. Diifetti ? sono troppo nuovi !(oppure siamo noi che li abbiamo vistri sempre consumati).
Enzo vende la pelle oppure l’interno già fatto.
Per info: www.atelierds.net

Di seguito un breve “trattato” sui sedili in pelle realizzato dallo stesso Enzo.

Pelli, le caratteristiche e la relativa riproduzione.

Da una ricerca su prospetti d´epoca e dopo aver attentamente analizzato centinaia di vetture (tutte pallas con rigorosamente allestimenti originali in cuoio) si possono evincere alcune delle seguenti caratteristiche.
Nel 1965 (sedili anteriori a levetta cromata) esisteva solo il cuir naturell e quindi nessun 19 pallas 1965 (ruote monobullone e quindi copricerchi da 16 pollici) era fornita con interni neri. Le coste dei sedili avevano cucitura doppia da 5 mm come anche i pannelli porta. I poggiatesta erano a cuscino, bracciolo stretto a goccia, sopraporta in cartone rivestito di cuoio, montante B tutto in pelle. Dal ‘66 in poi disponibile anche il nero con sopraporta in iuta, gomma piuma e pelle.
Nel 1967 e 1968,  poggiatesta a cuscino oppure fissati stretti con tiranti in pelle da unire con i sedili con appositi bottoncini a pressione.
Dal 1969 fino al 1971 (sedili anteriori a rotella in plastica nera) stesse colorazioni, poggiatesta largo unico (solo 1969) oppure con cuscinetto staccabile (dal ‘70 in poi), bracciolo largo.
Dal 1971 fino a fine produzione 1975 adozione del cuir tabac (marrone più scuro) al posto del naturell e cucitura tra le coste da 7 mm con pannelli porta invariati, i sedili anteriori erano più imbottiti nello schienale, panca posteriore in dunlopillo, poggiatesta stretti, montante B rivestito in plastica nera al posto del cuoio nero (come sul pallas in stoffa), per il colore tabac montante B sempre in pelle.I sedili in cuoio in origine erano abbastanza lucidi e con una lavorazione “a puntini” di colore più scuro molto più evidente sulla tinta naturell (il marrone chiaro).
Oltremodo va rilevato che soprattutto la pelle cuir naturell presentava in origine diverse tonalità sia in superfice come nella puntellatura e granatura. A volte capita di vedere pannelli porta originali assemblati con 3 colori di pelle diversi.
Infatti la puntellatura rossastra o marroncina serviva soprattutto a rendere uniforme il pellame impiegato e per questo molti sedili con l´usura assumono colori alquanto differenti e purtroppo soprattutto per le pelli marroni presentano vistose tracce di sporcizia superficiale (che non deve essere eliminata con prodotti aggressivi per non cancellare la finitura superficiale originale e avere poi una pelle pulita, ma monocromatica priva delle caratteristiche originali).
La cappelliera era sempre in skai in tinta, mai in cuoio.
La panca posteriore era a molle fino al ‘69 (poi in gomma piuma) e va detto che i sedili degli interni in cuoio sono più rinforzati di quelli in tessuto (è sconsigliabile rivestire dei sedili in tessuto con la pelle, sarebbero troppo cedevoli).
Generalmente va ricordato che i sedili anteriori hanno sempre 7 coste centrali con i due rispettivi fianchetti che si differenziano di 5-8mm (per questo intercambiando il posizionamento guida/passeggero si hanno a volte delle “incongruenze” tra i sedili perchè diversi appunto nei 2 lati, come anche per i portacenere sul retro), mentre i sedili posteriori hanno 9 coste. Il cuoio originale era di notevole spessore (circa 1,6 mm) e di tipo poco adatto all´uso automobilistico per la mancata resistenza ai raggi ultravioletti, all´umidità e al sudore. Seccava e si lacerava facilmente perchè presentava caratteristiche simili a quelli per poltrone da salotto di lusso (morbidezza, spessore, profumazione, sensazione tattile, lucentezza, lavorazione).

Riproduzione odierna del cuoio per DS e SM.

Per conservare per le caratteristiche sopra menzionate non bisogna commettere l´errore di pretendere su una vettura storica un rivestimento in pelle da automobile moderna che sono per l´appunto di colore diverso o opaco per non riflettere o abbagliare, resistenti al sole come all´umidità. Le pelli moderne sono praticamente ignifughe - queste caratteristiche si possono solo ottenere con un coating o rivestimento superficiale di materiale sintetico o plastico di svariati decimi di millimetro e quindi alla fine ci si siede sulla plastica.
La pelle riprodotta come l’originale non presenta questa caratteristiche trattandosi di cuoio naturale di elevata qualità con conciature moderne ma rispettose del pregiato materiale.
Viene effettuata una colorazione a pressione in botte in modo che la pelle impiegata sia colorata anche al suo interno e quindi danneggiamenti come graffi superficiali non sono evidenti o visibili. L’originale aveva come base la pelle marrone chiara anche sul nero.
Anche la puntellatura superficiale nelle giuste colorazioni è stata replicata e come sull´originale l´uso renderà col passare degli anni la pelle “vintage” come siamo abituati.
Spessore pelle da 1,4 fino ad 1,6 mm.
Per valutare la colorazione esatta della pelle impiegata nella vettura è comunque necessario individuare una parte poco utilizzata o esposta alla luce, la differenza con la pelle usata o rovinata risulta spesso sorprendente.
 

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