Ideesse forum: nuovo regolamento in salsa ungherese ?

pubblicato il 8 Gennaio 2012 alle 20:15

Attenzione: il presente articolo crea confusione e disarmonia.

Scusate l’ironia, ma leggendo il nuovo regolamento del forum diessistico più popolare d’Italia (detta “charte du forum”) la domanda mi è venuta spontanea viste le tristi nozizie che arrivano dal paese magiaro: l’avranno mica scritto in Ungheria ?

Frequento diversi forum, ma quello ideesse resta per me sempre particolare.
Nella “charte” si parte con le solite e ormai consolidate raccomandazioni tipiche di quasi tutti i forum e del vivere civile. Bastano queste normalmente. Invece leggendo le regole si scopre che su 20 ben 18 sono divieti. Si faceva prima a dire cosa è permesso, anzi, “non sgradito”. Cito le migliori:

10) Sono sgraditi i messaggi polemici, provocatori o con lo scopo di generare confusione.
16) É sgradito il sollevamento di vecchie discussioni con interventi pretestuosi, privi di reale contenuto, polemici o chiaramente off-topic …
19) Sono sgraditi i provocatori. Per provocatori si intendono quelle persone che non perdono occasione e cercano continuamente discussioni a cui attaccarsi o ne creano di loro iniziativa con il solo intento di destabilizzare e creare disarmonia, polemiche, ecc… sul forum.

e per finire come da tradizione, anche quì, il più contestato: l’articolo 18

18) É sgradito chi si diverte a “cavillare” sulla Charte du forum al solo scopo di cercare visibilità con argomenti pretestuosi e creare difficoltà e disagio agli utenti, moderatori ed amministratori del forum …

… motivo per cui posso scrivere tutto questo quì e non sul forum.

Au revoir, e buon 2012 !

Link visibile solo agli iscritti (!)

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Padova 2011

pubblicato il 2 Novembre 2011 alle 08:40

Ancora una volta a chiedersi se quei 18 euro - puntualmente aumentati dall’anno scorso - siano ben spesi. Auto e moto d’epoca è cresciuta sempre più negli anni e resta per il momento il riferimento del genere in Italia. Girare tutti i padiglioni richiede quasi tutto il giorno e grazie alla giornata di sole anche i piazzali fanno la loro parte con molte auto esposte. Insomma alla fine, si, ne vale la pena, anche se inspiegabilmente restano i soliti problemi come quello dei parcheggi e come detto il costo del biglietto francamente troppo alto.

E le nostre amate Citroen ? qualcosa c’è anche se non siamo in Francia. Quest’anno si riconfermano i soliti espositori, primi fra tutti Fabrizio Libera con uno stand lussuoso in un padiglione di “serie A”, ossia di quelli dove trovi le grandi case con una densità di auto per metro quadro bassa. Poi Filippini e RAM con in vendita una stupenda DS del ‘57 il cui proprietario dieci anni fa (prima del restauro di Crescia) la usava come prima auto e ci ha fatto ben 100,000 km. Mica male ! Il prezzo ? 60 mila euro, tanti, ma sicuramente giustificabili dal livello maniacale del restauro.
Venduto un cabrio monofaro non impeccabile a dir la verità, si dice per 160 mila euro anche se la cifra non è confermata.
La novità 2011 è il ritorno di uno stand Citroen Italia - RIASC, un po dimesso per la verità rispetto le altre case, in cui troviamo un tentativo di replica DS autoassistenza raid e due 2cv. Speriamo sia un buon segno e che si ritorni a vedere a Padova una presenza sempre più concreta. Da segnalare anche la comparsa di ben tre finte repliche DS cabriolet, perchè nemmeno di repliche si può parlare. Cose brutte da vedere per chi ama queste auto, ma evidentemente business is business.

A voi tutte le foto.

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Foto della citrofesta al passo Bordala

pubblicato il 1 Novembre 2011 alle 20:05

Ecco amici tutte le foto dell’evento, un grazie a Piero e arrivederci all’anno prossimo !

 

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Torna il Citroraduno al Passo Bordala (TN) 26-28 agosto

pubblicato il 15 Luglio 2011 alle 15:43

Amici,
anche per quest’anno il mitico Marco Curti ha organizzato il raduno al Passo Bordala.
Da venerdì 26 a domenica 28 agosto vi attendiamo per il Citroraduno in terra trentina.

Programma ufficiale

Venerdì 26
Dalle ore 8 arrivo al passo con campeggio gratis per tutti.
La sera festa con musica disco-afro-funky con il mitico dj Loda (Les Cigales, Typhoon)

Sabato 27 (attenzione: il pranzo non si svolgerà più alla cantina De Tarczal come anticipato)
Ritrovo ore 11 presso Baita Bordala per il pranzo. Nel pomeriggio partenza per monte Biaena in val di Gresta per la visita alle trincee della prima guerra mondiale con spettacolare vista sul lago di Garda.
La sera cena a piacere in compagnia presso il passo.

Domenica 28
Dalle ore 10 presso la distilleria Marzadro a Nogaredo (uscita A22 Rovereto nord - seguire le indicazioni), iscrizione con cadeau (prezzo per il programma del giorno 35 euro a testa, sconto per i bambini), esposizione auto e ore 11:30 visita dell’azienda (consigliata).
Ore 12:30 partenza in carovana per il pranzo sotto il tendone al passo e a seguire alle ore 15:00 gara sulle ciambelle presso il parco giochi con premi citronici a sorpresa. In serata premiazione e saluti. Al passo ci sarà anche un piccolo mercatino ricambi.

Alla baita Bordala si arriva da sud da Rovereto (uscita A22 Rovereto nord, seguire la direzione per Villa Lagarina - Nogaredo - Passo Bordala), oppure da nord da Trento (uscita A22 Trento Sud, seguire la statale per Verona - Mattarello - Aldeno poi entrando in Aldeno seguire subito a destra a inizio paese per il monte Bondone - Lago di Cei - Passo Bordala. E’ possibile arrivare anche dalla Val di Gresta (uscita A22 Rovereto sud passando per Mori e proseguendo per direzione lago di Garda - Ronzo Chienis - Bordala).
Il passo è a quota 1250 metri e si consiglia un’abbigliamento adeguato, quest’anno ci sarà il tendone riscaldato in caso di freddo o mal tempo. Sarà attivo anche un piccolo mercatino ricambi nei giorni di sabato e domenica.

Info & prenotazioni: Marco 348 8252232

Hotel e B&B in zona:

Hotel Martinelli (Ronzo Chienes)
mirko@hotelmartinelli.it
tel. +39 (046) 480-2908

Agritur Le Pergole (Villa Lagarina)
tel. +39 0464 413879    Cell. 3391892593

Albergo Passo Bordala
tel. +39 0464 802927
albpassobordala@hotmail.com

B&B Al Ghiro (Pedersano)
tel. (+39)0464 820148
M. (+39)339 6575213
M. (+39)368 669792
F. (+39)0464 820148
alghiro@gmail.com

Hotel Ristorente Lago di Cei
tel. +39 0464 801100
cell. 0039 335 7479561
cell. 0039 335 1205190
lagodicei@wooow.it E-mail
info@lagodicei.it

Vedi le immagini dell’anno scorso qui.

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LesDS & Automobilismo d’epoca

pubblicato il 2 Giugno 2011 alle 20:21

Su Automobilismo d’epoca di questo mese c’è una breve guida sulla DS. All’articolo ha contribuito indirettamente LesDS.it, infatti alcuni spunti sono presi proprio dal nostro sito. Ringraziamo dunque l’autore, Luca Gastaldi, per la citazione.
Si ringrazia anche l’officina Terzulli di Torino il cui titolare Pippo è oltre che un grande appassionato un esperto di Citroen d’epoca prima fra tutte la DS.
Buona lettura.

Quotazioni aggiornate 2011

pubblicato il 2 Marzo 2011 alle 21:53

Lo so, era passato troppo tempo dall’ultima volta che le quotazioni erano state aggiornate e alcuni di voi me l’avevano giustamente segnalato.
Finalmente grazie anche alla consulenza di alcuni appassionati, ho provveduto a farlo.
Come è facile prevedere sono state tutte alzate, calma però, leggete bene le precisazioni di seguito.
Non è facile “dare un prezzo alle cose”, a suo tempo partii da quelle di Ruoteclassiche, ma adesso le trovo un po troppo basse oltre al fatto che i modelli citati sono pochi (c’è anche un fantomatico ID21 !). Resta però in comune con la nota rivista il modello preso a campione ossia “vetture di buon livello, originali, ben conservate, oppure restaurate professionalmente”, insomma auto veramente a posto e belle. E non è poco.
A questo modello possono essere applicate delle percentuali in negativo o in positivo. Va da se che una macchina restaurata completamente e professionalmente può valere di più anche se per esperienza direi che sono i casi di sopravalutazione quelli più frequenti.
Ogni modello è diverso. Non me ne voglia nessuno ma c’è una certa differenza tra un modello e l’altro e tra un annata e l’altra. Il 1967, tanto per fare un esempio, è considerato un anno d’oro perchè è l’unico anno di produzione del monofaro con l’impianto idraulico LHM e non più LHS, una DS21 del ‘67 varrà di più di un analogo modello del ‘66. E’ anche in base a considerazioni di questo tipo che si da un valore ad ogni modello.

Il mercato però non ha regole scritte e quindi le cifre che vedete possono essere considerate solo come orientative, ogni auto ha la sua storia e va valutata obiettivamente di volta in volta. Alcuni semplici consigli per valuare la vostra DS li trovate qui.

Vai alle quotazioni.

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Il record di Ivano

pubblicato il 11 Febbraio 2011 alle 22:40

Quello che partì qualche anno fa come un pranzo tra amici triveneti in pochi anni è diventato un vero e proprio raduno. E che raduno ! quest’anno un vero record di presenze, 230 amici e circa 100 Citroen da tutto il nord Italia (persino da Tigliole) sono numeri che parlano da soli.
Sarà forse il fatto che è il primo incontro dell’anno dopo tanto tempo o forse la giornata di sole quasi primaverile, ma è più probabile che il segreto sia semplicemente la voglia di ritrovarsi tra amici. E poi diciamocelo, un risotto all’amarone così non si mangia tutti i giorni. Grazie dunque a Ivano e al suo staff, continuate così !

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Pompe benzina cinesi ? meglio evitarle

pubblicato il 21 Novembre 2010 alle 18:02

Pompa benzina per iniezione - 2 atto

Il primo atto si era concluso con l’installazione di una classica pompa Bosch a 2 vie, una di quelle montate fino agli anni ‘80 (per esempio quella usata sul CX) ossia prima che arrivassero quelle ad immersione nel serbatoio attualmente usate. La soluzione è ottima, la pompa è sempre a rullini e quindi con lo stesso principio di funzionamento manca solo il condotto di ritorno. In caso di sovrapressione infatti l’ingresso fa questa funzione. L’ho testata per circa 26.000 Km senza problemi di sorta, si ha così un’alternativa economica (150 euro circa) all’ormai introvabile e fuori produzione originale (Sassen la propone a 609 euro per esempio). Le sole controindicazioni che posso riscontrare sono essenzialmente tre in ordine di importanza:
- ronzio al minimo in alcune condizioni
- modifica, seppur semplice, allo schema di alimentazione d’origine
- perdita di originalità (anche se la pompa è nascosta)

Ho deciso allora di cercare su internet se c’era qualcosa di diverso e seguendo i codici della pompa per la Porsche 914 (che montava anch’essa l’iniezione D-jetronic) mi sono imbattuto in un venditore cinese di queste pompe.
Non sono un ingenuo, cercavo solo un’alternativa economica, mi aspettavo qualcosa che fosse di qualità inferiore e di minor longevità, ma che almeno funzionasse per 10-20 mila chilometri.

ecco le mie pompe appena arrivate: imballo approssimativo e nessuna istruzione

Contatto il venditore e ci si accorda sul prezzo che, lo dico subito, è molto basso. Decido di aquistarne ben quattro poi però pensa il costo del corriere, dei dazi doganali, dell’iva e dello sdoganamento a portare la cifra di ogni pompa a circa 70 euro tutto compreso. Bisogna anche inviare una dichiarzione firmata in cui ci si impegna e non rivendere la merce. Vabbè. Purtroppo le cose vanno subito male, le pompe sono realizzate in maniera approssimativa (alcune viti sono a stella, altre a taglio e alcune di lunghezza diversa). Quello che non mi piace proprio però è che sono marcate Bosch con relativo codice e logo ! Non ci siamo e non me lo aspettavo: sono un tarocco ! Ci sono anche tracce di colla acrilica intorno al connettore e alla base degli ugelli (ne capirò presto il motivo).

Scettico, passo comunque al montaggio. Premetto che la pompa cinese è una copia di quella per la Porsche e quindi leggermente più corta e con le vie invertite rispetto a quella della DS, nessun problema però a montarla visto che il diametro del corpo è lo stesso e inveritire i due tubi di gomma è semplicissimo (a dir la verità cambia anche il diametro di un ugello, più grande su quella DS). La sorpresa arriva al primo avviamento … la macchina parte, la pompa è silenziosa, ma inizia subito a perdere goccie di benzina ! Non mi do per vinto, fisso delle fascette e ne provo subito un’altra e poi un’altra ancora … tre su tre perdono ! Osservando bene la dinamica delle cose ci si accorge che tutto il corpo pompa non riesce a trattenere la pressione e dopo pochi secondi si bagna ovunque (anche dentro il connettore elettrico). Ecco per quale motivo hanno messo la colla.
Inutile dire che il venditore una volta esposti i mie problemi con tanto di foto ha smesso di rispondere alle mail.

 

Soldi e tempo buttati, avverto dunque chi avesse avuto la mia stessa idea: occhio a queste pompe, sono false e pericolose.

A sinistra la Bosch originale

Sulla pompa cinese le viti sono scelte a caso come si può notare …

Codici e loghi sono replicati

So che vengono anche vendute su internet in America e forse anche da noi.
Tutto sommato mi tengo il ronzio della mia a due vie.

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Rotture

pubblicato il 20 Novembre 2010 alle 17:30

Ecco la rubrica che parla (evidentemente) problemi tipici e atipici occorsi alle nostre beneamate DS. Insomma, cose che capitano anche se sempre delle vere e proprie rotture !

Fessurazione fascio idraulico cambio semiautomatico (admin)

L’ultima avaria che ho avuto sulla mia DS è super rara, anzi chiedendo in giro sono l’unico ad averla avuta su auto con LHM (con l’LHS che era un olio corrosivo poteva capitare).
Trattasi della fessurazione di uno dei tubi che comandano il cambio causa ruggine (esterna). I sintomi erano fin troppo chiari, pozza di olio in garage al ritorno da una gita. Avevo perso quasi 2 litri di LHM su una strada di montagna. Si pensò subito al solito servosterzo, invece ci si accorge che mettendo la seconda marcia l’olio esce copiosamente. Anche a marcia disinserità però continua a perdere seppur in maniera minore.

- ecco il fascio idraulico colpevole dell’avaria, parte dal blocco idraulico dietro il croscotto e va al cambio posto davanti al motore (è composto da 5 tubi fasciati, uno per marcia + 1 che va al chiavistello) -

Raggiungo il mio meccanico che dista 50 chilometri evitando la seconda con i baule pieno di lattine di olio che per fortuna non serviranno e faccio sostituire il fascio con uno usato, ma efficente. Il lavoro non è facile perchè sul blocco idraulico lo spazio per lavorare è pochissimo e la situazione peggiora sui modelli a iniezione come il mio. La pazienza però la vince e tutto è risolto grazie all’officina Eccheli di Bolzano.

- ecco il particolare del tubo fessurato, i tubi sono fasciati assieme con del nastro, forse questo in passato ha creato della condensa -

Rara rottura di una rampa iniezione di una DS23IE (Alessandro)

Dopo una completa sostituzione di tutti i tubetti benzina, morsetti  e cavi
elettrici, come lavoro di prevenzione, é accaduto quanto segue:
la boccola in gomma del morsetto di tenuta della rampa iniezione su un lato
era usurata e avvitando la vite il morsetto metallico si é leggermente
girato premendo con la parte non protetta dalla gomma, contro il tubo della
rampa iniezione. Con gli anni le vibrazioni del motore e l’ultima
operazione di smontaggio e rimontaggio hanno causato il colpo finale per
aprire una fessura e la conseguente perdita di pressione e fuoriuscita di
benzina, con l’alto rischio di incendio.

Fortunatamente me ne sono accorto in tempo e abbiamo sostituito la parte
della rampa iniezione che un mio caro amico aveva nelle sua “soffitta dei
desideri”. Abbiamo ricalzato il moresetto con una boccola nuova e rimontato
il tutto.

La fessura nascosta.

Il peggior momento per fermarsi (pompa i.e.) Testo e foto by anonimo.

«Ma suo figlio non poteva farsi piacere un’altra macchina?». Cosí ci apostrofò un amico carrozziere buontempone quando circa dieci anni fa mio padre e io portammo entusiasticamente in visita il nostro “squalo” a un raduno vicino Milano… La freddura dice tutto di quello che ci si deve aspettare con un veicolo del genere, con qualche migliaio di chilometri nelle ruote, due restauri molto approssimativi subíti, cinque proprietari diversi, eccetera eccetera, e sopra a tutto la delicatezza di una tecnica cosí all’avanguardia allora che ancóra oggi ci riesce a stupire.  Che avremmo dovuto “divertirci” molto a restaurarla per riportarla al suo massimo splendore era scritto anche nelle stelle, perché prima di acquistarla, forte dei miei studi di Astrologia oraria giudiziale, avevo visto chiaramente i segni astrali di una lunga lotta piena di insidie e di trabocchetti alla quale avremmo dovuto rispondere con perfetta “maturità”, pazienza e tecnica impeccabile, pena l’irrisione continua e il disfacimento. Pare perciò risibile parlare, in questa serie di articoli che il sito di Paolo Pomini propone ai suoi lettori, di una “rottura” in particolare, avendone vissute in appena ventirtremila chilometri diverse decine, alcune anche gravi, alcune evitate per pura fortuna, altre alacremente prevenute, altre annunciate e testardamente trascurate. Di questo ultimo tipo, la piú rischiosa è quella che sto per raccontare. La vettura è una DS iniezione elettronica semiautomatica prodotta nel marzo 1970, quindi con centralina e sonda 011 e fascio iniezione già provvisto dal connettore bianco che a volte, mentre lavori sulle regolazioni dei dispositivi idraulici o devi cambiare una sfera sospensione, si stacca inavvertitamente e ti costringe a lunghe ricerche sul perché il motore non si avvii piú sebbene tutti i componenti siano nuovi e perfettamente calibrati (“cinque minuti fa partiva súbito, adesso perché no?”).  Come egregiamente spiegato in un’altra pagina del presente sito, tutte le DS a “iniezione elettronica” hanno una pompa di al imentazione carburante che necessita di revisione periodica ogni centomila chilometri, revisione che diventa urgente e obbligatoria quando, durante il suo funzionamento, essa emette suoni ronzanti a varia frequenza e intensità e avverte il suo malessere per mezzo di improvvisi spegnimenti o bloccaggi, particolarmente in occasione di soste forzate in coda in autostrada o in superstrada, quando il suo surriscaldamento diventa intollerabile. Nel corso degli anni, si è tentato di sostituire il pezzo utilizzando ricambi usati da revisionare reperiti via Internet, ma con scarso successo:  i dispositivi revisionati alla prova del banco con il manometro non riuscivano a fornire la pressione necessaria (almeno 3 bar in uscita) e perciò sono stati abbandonati in favore del montaggio attuale, sebbene inaffidabile.  Ma – come dicono a Milano – alla fine i “vigliacc mœren” e mi è capitato proprio due mesi fa di rimanere bloccato in autostrada dopo un quarto d’ora di coda a causa del grippaggio della oramai piú che usurata pompa Bosch di origine (è nostra opinione che sia la stessa pompa di 40 anni fa, mai sostituita!).  Niente di male se il guasto accade all’aperto, in corsia destra, sotto al favoloso sole mattutino degli Appennini toscani, e infatti cosí è stato — nel primo caso!  Dopo circa 2 minuti di stop, la pompa ha ripreso a funzionare e la macchina a filare via veloce verso le gallerie di Pian del Voglio, ma nessuno poteva prevedere che ci sarebbe stato un altro incidente e un’altra coda di venti minuti, questa volta in galleria, senza corsia di emergenza, e giusto a poche decine di metri metri dall’imbocco, nel punto piú pericoloso possibile per fermarsi!  È proprio successo cosí:  autostrada bloccata, motore al minimo per cinque minuti, dieci minuti, motore che si deve spegnere perché si è al chiuso, altri venti minuti fermi, prime vetture che si riavviano, avviamento senza intoppi, percorsi altri 200 metri, poi nuova sosta, surriscaldamento, motore spento, nuova attesa, poi di nuovo in marcia, e la pompa che si ingrippa, e la vettura immobile a lato della strada, con i T.I.R. giganteschi che ti lampeggiano e poi sorpassano a sinistra, e finalmente l’autostrada che si libera e il traffico che comincia ad accelerare, e la pompa che rimane bloccata, e la DS spenta a bordo strada, e la necessità di indossare il giubbetto di emergenza ed esporre addirittura l’odiatissimo triangolo, e le altre macchine che ti sfiorano, ora che la strada è completamente libera e l’unico pirla, però fermo, sono io. Dopo pochi minuti, realizzata la situazione di assoluto pericolo, che non augurerò mai a nessuno, nemmeno a chi se lo meriterebbe, i casi erano due, anzi uno:  chiamare l’assistenza stradale per procedere con il ricupero del mezzo a traino e una vergognosa sconfitta totale, con scherno, scorno e annullamento di tutti gli impegni della giornata, il mancato rientro in città, e l’incognita di chi, come e dove avrebbe riparato il guasto e a che prezzo.  L’altro caso era che magicamente la pompa avesse ripreso a funzionare da sola, e quella era la speranza che intensamente nella mia testa prendeva forma piú concreta:  era semplicemente impossibile che io potessi durare a lungo in quel frastuono di mezzi in sorpasso, come anche chiaramente e lucidamente impossibile era che potessi ricorrere a un “Europassistance”, o cose del genere:&nb sp; semplicemente, nella mia testa questo non era possibile. Con un giravite provo a staccare e smuovere la centralina, chissà mai un falso contatto?, e poi ad assestare alcuni calci alla modanatura di alluminio posteriore sinistra, giusto per aiutare la pompa a sbloccarsi, senza ricordarmi che la parte posteriore ricopre il filtro carburante, mentre la pompa è custodita dietro la modanatura anteriore, e senza ricordarmi del fatto che la modanatura anteriore era stata smontata e dimenticata da alcuni anni in un deposito, e quindi la pompa era lì in bella vista e poteva essere facilmente stuzzicata a riavviarsi con alta probabilità di successo assestando qualche delicato colpetto sopra o sotto. Nel frattempo, il ridicolo giubbetto salvavita giallo mi ricordava della mia stupidità a non aver prontamente messo mano al problema alla prima avvisaglia, e cioè cinque anni prima, quando la DS si spense improvvisamente durante una sosta obbligata da un ennesimo incidente sulla superstrada che unisce Milano a Como, e altrettanto improvvisamente si riavviò nel giro di alcuni minuti. Fino a che la disperazione via via affilatasi nella mia mente in quei terribili minuti – quando sentivo che da lì a poco qualcuno mi sarebbe piombato addosso spinto da qualche decina di tonnellate centuplicate dall’inerzia del “veicolo lungo” che le trasportava – non provocò il miracolo:  “Adesso giro la chiave e qu ella parte”.  Cosí ho fatto, ma era tanto forte il rumore del traffico che il pur fortissimo ronzío della pompa malandata era assolutamente sordo, ed è stato solo per pura fortuna che ho potuto accorgermi, dando un colpo di acceleratore, che la spia gialla dell’alternatore si era spenta, e poi anche quella dell’olio motore e poi dopo pochi secondi anche quella dell’olio idraulico: non c’era dubbio, la vettura era in moto, pronta a scappare via!  Accendo le quattro frecce d’emergenza e con due balzi ricupero il maledetto triangolo rosso e lo getto nel baule, salto di nuovo alla guida, a tavoletta verso Bologna. Mi è impossibile raccontare o descrivere le sensazioni vissute mentre superavo i centoventi verso la salvezza, ma ho potuto rifletterci sopra ben bene appena passata un’area di servizio, dove avrei voluto fermarmi per mangiare qualcosa di quella frutta gustosa che mi ero portato dall’Umbria e che durante l’assillo nel buio del pericolo non mi ero neanche minimamente sognato di addentare.  Invece ho tirato dritto, per poi ascoltare, fatti meno di cento metri, ancóra il ràntolo ràuco della pompa che si era ingrippata di nuovo.  Qui la frutta mi è servita sí, per dare un po’ di sollievo ai nervi, e dopo quindici minuti siamo riusciti a ripartire e a raggiungere l’officina di lì a cinquanta chilometri appena.
-

Continua »

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Un po di foto - Raduno di Bolzano - Castagnata di Merile

pubblicato il 7 Novembre 2010 alle 07:45

Chiunque abbia voglia di mandarmi un po di scatti non ha che da farlo inviandoli a info@lesds.it

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